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L’analisi qualitativa di un sito web deve prima di tutto
fornire garanzie di bontà dei dati quantitivi come condizione
necessaria, cioè basarsi sulla massima accuratezza dei
dati.
Accuratezza
significa, ad esempio:
- Eliminazione dei dati inutili: filtri sulle pagine, sulle
immagini, sulle reti ip, css, stylesheet, redirect, ecc.
- Raffinamento
dell’insieme dei dati utili: filtri
sui popup, sui frame (che vanno comunque considerati
e filtrati a valle per non rischiare di perdere le informazioni
sui referer), ecc.
- Raggruppamenti dei dati filtrati: filtri
su spider, directory dei portali, motori di ricerca,
ad-server, ecc.
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Riscontro per accertamento o definizione di
alcune proprietà dell’utente:
identificazione della rete, del dominio, della nazione
di provenienza, ecc.
- Analisi delle variabili quantitative
di traffico: pagine viste, visite, ip unici e utenti
(analisi dei cookie), ecc.
Anche una volta ottenuta una base dati accurata, rimane la
complessità di fornire numeri significativi.
Nel concetto di identificazione degli utenti, ad esempio, si
rende evidente la problematica tecnica riferita all’esame
congiunto di indirizzi IP, degli eventuali dati di registrazione
sul sito web, dei cookie di utente variamente programmati,
dei session-id parametrizzati nell’URL, ecc.
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