|
Una percentuale rilevante del traffico web mondiale è generata
non da umani, bensì da automatismi che navigano la rete
alla ricerca di informazioni.
Chi lancia questi robot? A cosa servono? Come posso essere
riconosciuti?
Gli "spider" (chiamati anche crawler, robot) sono
software che attraversano automaticamente la struttura ipertestuale
del web seguendo i link che uniscono i vari documenti presenti
nella rete. Dunque i robot non fanno altro che chiedere ai
server le pagine web, al pari di comuni browser come Internet
Explorer, Opera o Netscape, per poi seguirne i link interni.
Come fare dunque a distinguere una visita di uno spider da
quella di un essere umano?
Con Web Knowler le visite effettuate dagli spider dei motori
di ricerca vengono appositamente filtrate in modo da non falsare
il numero delle visite e l'analisi del comportamento dei visitatori.
Se queste ultime non vengono separate dal traffico umano potrebbero
incidere pesantemente soprattutto quando si stilano profili
medi di permanenza nel sito: uno spider potrebbe “trattenersi” nel
sito per giorni, facendo una richiesta ogni 15 minuti, generando
così visite lunghissime e profondissime, col rischio
di falsare completamente la valenza dell’indice medio
di permanenza calcolato.
Tutti i dati relativi alle visite degli spider vengono
analizzati a parte e costituiscono la base informativa da cui desumere
l'andamento delle attività di promozione nonché la
correttezza formale del sito nei riguardi della navigazione
automatica dello spider.
L'analisi del comportamento degli spider fornisce le indicazioni
necessarie per svolgere un'accurata registrazione delle pagine
presso i motori di ricerca, per scegliere
efficacemente le keyword, per valutare l'incidenza delle indicizzazioni cui
il sito è sottoposto rispetto all'evoluzione degli accessi
dei visitatori. Essa costituisce, cioè, il naturale
complemento all'analisi del comportamento degli utenti provenienti
dai motori di ricerca per pianificare la promozione più efficace
e verificarne il risultato. |